Piante che puliscono l’aria (anche fuori casa)

29/04/2026

Quando si parla di piante e inquinamento, il pensiero va subito agli interni. Ma anche all’esterno — terrazzi, cortili, giardini urbani — alcune specie possono contribuire a migliorare la qualità dell’aria.

Le foglie intercettano particolato fine (PM10 e PM2.5), mentre attraverso gli stomi le piante assorbono alcuni inquinanti gassosi. Secondo la European Environment Agency, il particolato fine è tra i principali responsabili dell’inquinamento urbano in Europa, con oltre 300.000 morti premature ogni anno legate all’esposizione a PM2.5.

In contesti urbani, il verde diffuso può contribuire a ridurre questi impatti. Studi del United States Forest Service stimano che gli alberi urbani negli Stati Uniti rimuovano circa 17,4 milioni di tonnellate di inquinanti atmosferici all’anno.

Tra fine aprile e settembre è il momento ideale per puntare su specie resistenti e “attive”. L’edera è nota per la sua capacità di trattenere particelle inquinanti, mentre siepi come ligustro e alloro possono funzionare come barriere verdi. Anche piante aromatiche come menta e basilico contribuiscono, su scala ridotta, al miglioramento microclimatico.

Uno studio storico della NASA ha dimostrato la capacità di alcune piante di assorbire composti organici volatili (VOC), aprendo la strada a una riflessione più ampia sul ruolo del verde anche negli spazi urbani.

Perché l’aria può cambiare foglia dopo foglia.

Piante che puliscono l’aria (anche fuori casa)