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Tocco tropicale

TOCCO TROPICALE

Con i suoi colori vivaci, le forme inconsuete e i profumi intensi,
la frutta esotica regala allegria e benessere alla tavola natalizia e aggiunge sapori insoliti ai pranzi della tradizione

Ormai si trova al supermercato tutto l’anno, ma è nei giorni di festa che la frutta di origine tropicale diventa protagonista. Da gustare da sola come dessert salutare, oppure da impiegare in cucina per ricette golose e originali. 

Avocado

È coltivato in diversi Paesi, dal Sudafrica agli Stati Uniti, e si trova tutto l’anno. Fornisce molte vitamine e minerali, ma è ricco anche di proteine e di grassi: per questo è piuttosto energetico (230 calorie ogni 100 g). Proprio il ricco corredo di grassi monoinsaturi, vitamine e sali minerali con potere antiossidante, lo rendono un alimento che protegge il fegato.

• in cucina: basta condirne la polpa, morbida e burrosa, con olio, aceto, sale e pepe e (facoltativa) salsa aurora o maionese. La polpa può anche essere spalmata sul pane. Oppure si può utilizzare per preparare mousse e
soufflè. Il frutto maturo si riconosce al tatto dalla morbidezza del-
la polpa e si conserva a temperatura ambiente, mai in frigo perché è molto sensibile al freddo.

Ananas 

Ricchisimo di acqua e povero di zuccheri, assicura tante vitamine, come la C e la B1, e  poche calorie, solo 40 per etto. Indicato alla fine di pranzi e cene abbondanti per il suo contenuto di bromelina, un enzima che favorisce i processi digestivi.

 

• in cucina: tagliato a fette, si può spruzzare con del vino bianco o del liquore dolce (kirsch, rum, maraschino) o servire flambé. È molto usato anche come ingrediente di torte e crostate e, nella cucina etnica, viene spesso abbinato a pollo, maiale o gamberi in agrodolce. 

Banana

Ricca di vitamine e sali minerali, è un’ottima fonte di potassio, che protegge il sistema cardiovascolare e contrasta l’invecchiamento, e di fibre che svolgono un'azione positiva sulla flora intestinale. Fornisce 65 calorie per etto.

• in cucina: perfetto snack da consumare quando si ha voglia di dolce o bisogno di energia, è molto gettonata in pasticceria e per realizzare smoothies e frullati. Ma la banana si presta anche alla
cottura, quando è ancora acerba la si può friggere o cuocere in forno, per poi servirla con il gelato o dello zucchero caramellato, magari aromatizzato con cannella o vaniglia. Si consiglia di tenerla sempre a temperatura ambiente.

 

Lime

Originario del Sud-Est asiatico, oggi si coltiva in tutta l’Asia, in Brasile e nei Caraibi. È più piccolo dei normali limoni, da cui si distingue per la buccia sottile dal colore verde intenso e l’assenza di semi. Ma soprattutto ha più polpa e più succo e un gusto acidulo molto spiccato.

• in cucina: è indicato per preparare marinature e cocktail, a partire dalla Caipirinha. Spremuto sulla carne rossa e sui fritti aggiunge un tocco davvero sorprendente. 

 

Litchi

Somiglia a una noce con un guscio sottile ruvido di colore rosa intenso. La polpa bianca traslucida, dolce e dal delicato profumo di moscato e rosa, avvolge un seme non commestibile. È ricco di vitamina C e B, proteine e sali minerali. Si conserva in frigorifero, nello scomparto della frutta. Il sapore rimane inalterato anche se il guscio diventa più scuro.

• in cucina: si mangia al naturale o in macedonia, nei cocktail
o in sorbetti.

 

Mango

Questo frutto dalla buccia
elastica che passa dal verde al giallo quando matura, ha un
aroma intenso e un gusto acidulo, con sfumature pepate. È una fonte di vitamina A e di vitamina C. Inoltre è diuretico e lassativo e fornisce solo 53 calorie ogni 100 grammi. Si conserva a temperatura ambiente o nella parte bassa del frigorifero avvolto in carta da cucina ed è pronto
per il consumo quando la polpa diventa morbida.

• in cucina: in India è l’immancabile ingrediente della salsa chutney, che si usa per accompagnare la carne, mentre in Italia lo si consuma soprattutto al naturale o in mousse, succhi e frullati. Ma è delizioso anche in insalata o per accompagnare i gamberi, il pollo al curry o le carni alla griglia.

Noce di cocco

Dolce e aromatica, è un concentrato di sostanze nutritive: minerali (potassio e selenio), zuccheri ma soprattutto grassi (ben il 35%), e quindi fornisce molte calorie (364 per 100 g).

• in cucina: si gusta al naturale a pezzetti, ma sempre più spesso la si usa anche in pasticceria, anche perché è un buon addensante. È deliziosa grattugiata e aggiunta alla miscela della torta margherita. Va tenuta a temperatura ambiente.

 

Papaya

Originaria del Costa Rica e del Brasile, è una miniera di vitamina A e di vitamina C. Non solo: contenendo molta acqua, è dissetante e poco calorica (28 calorie per 100 g). Mangiata a fine pasto aiuta la digestione, grazie a un particolare enzima, la papaina. La polpa, fondente e profumata, può essere rosa, rossa o gialla. Matura a temperatura ambiente e teme il freddo: meglio non tenerla in frigo.

• in cucina: è ottima fresca, con una spruzzata di limone, oppure in macedonia. È molto adatta a essere candita.

 

Passion fruit  (Maracuja)

Nativo del Sud America, cresce anche in India e Nuova Zelanda, è molto profumato e con sapore vellutato. La polpa, per la presenza dei semi edibili, ricorda la melagrana mentre il sapore rimanda a quello dell’arancia. Quando la buccia è un po' corrugata, allora è maturo al punto giusto. Ha proprietà calmanti e antinfiammatorie e fornisce molte vitamine (come betacarotene e vitamina B12).

• in cucina: per frullati, gelati, sorbetti e confetture. Ma è delizioso anche tagliato a metà e mangiato al cucchiaino, semi compresi, oppure mescolato a uno yogurt naturale. Il succo centrifugato è ottimo per aromatizzare arrosti di maiale o di pollo.

 

Alchechengi (Phisalis)

Somiglia a una ciliegia ma, anziché rosso, è di colore giallo-arancione ed è privo di nocciolo. È un frutto originario del Perù, di cui si conoscono varie specie, e che ha un gradevole sapore acidulo. Ricchissimo di vitamina C (ne contiene il doppio del limone), ha un effetto lassativo e diuretico. Per comprarlo maturo bisogna verificare che l’involucro esterno sia molto secco ma ancora chiuso. Si conserva in frigorifero, non oltre 7 giorni, avvolto in carta da cucina.

• in cucina: si mangia togliendo l'involucro e mangiando il frutto come una ciliegia, magari tuffato nel cioccolato fondente fuso.
È molto usato anche nella preparazione di dolci glassati.


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