La scelta del vino giusto per ogni occasione è una questione di stile, ma anche una fonte di incertezza. Tra le situazioni più frequenti c’è l’invito a cena, occasione in cui si pensa spesso di omaggiare gli ospiti con una bottiglia di vino. Non tutti sanno, però, che secondo il galateo sarebbe meglio presentarsi a mani vuote: il gesto di cortesia consisterebbe, piuttosto, nell’inviare un mazzo di fiori alla padrona di casa il giorno successivo.
Se però desiderate portare comunque una bottiglia, ci sono alcune regole fondamentali da tenere presenti. La prima è di non aspettarsi che il vino venga aperto durante la serata: potrebbe non essere adatto al menu, oppure essere insufficiente per tutti gli invitati. Se il vostro intento è invece proprio che venga servito, accertatevi che sia alla temperatura corretta (per esempio, un bianco fresco) e in quantità tale da garantire almeno un bicchiere per ciascuno.
Scelte intelligenti
Quando non conoscete i gusti degli ospiti, le bollicine rappresentano la scelta più sicura: versatili, eleganti e sempre gradite. Tutto cambia, invece, quando la cena è tra amici: la confidenza consente di concordare in anticipo il vino in base al menu. Un’idea interessante e spesso trascurata è portare un vino da dopocena. Dopo il pasto, c’è chi ama ancora sorseggiare un calice, magari con il dolce, davanti al caminetto o con un sigaro. In questi casi, un vino da dessert o da meditazione è la scelta perfetta. Optate per passiti dolci e complessi come un Vin Santo, rossi strutturati come un Barolo Riserva, oppure vini liquorosi di lungo invecchiamento come Porto, Sherry o Marsala.
L’alternativa sorprendente:
il sidro. Ancora poco diffuso in Italia, ha una gradazione alcolica contenuta, un sorso amabile e una grande versatilità.