Quando piove forte in città succede qualcosa di paradossale: abbiamo tantissima acqua e cerchiamo di liberarcene il più velocemente possibile. Dai tetti alle grondaie, dai cortili ai tombini e infine nelle fognature. La “città spugna” prova a fare esattamente il contrario.
Pavimentazioni permeabili, aiuole ribassate, rain garden e bacini di infiltrazione permettono alla pioggia di penetrare lentamente nel terreno. Alberi e vegetazione, intanto, contribuiscono a rendere gli spazi più vivibili durante le giornate calde. Soluzioni applicabili, con le dovute proporzioni, anche ai cortili e agli spazi comuni dei condomini.
Nell’area metropolitana di Milano il progetto “Città metropolitana Spugna”, finanziato dal PNRR, ha coinvolto 32 Comuni con 88 interventi, riqualificando complessivamente 489.000 metri quadrati.
Il dato più sorprendente riguarda l’acqua: secondo i calcoli della Città Metropolitana di Milano, gli interventi permettono di drenare localmente circa 307.500 metri cubi all’anno. Sono 307,5 milioni di litri di pioggia che possono essere gestiti senza scaricarli immediatamente nella rete fognaria.
La stessa logica può cominciare molto più vicino a noi. Un vecchio cortile impermeabile può diventare un piccolo alleato contro piogge intense e caldo: meno asfalto, più suolo capace di bere.
