Rosa canina, la riserva di colore dell'inverno

Rosa canina, la riserva di colore dell'inverno

Come coltivarla e usarla per decorazioni invernali, ma anche per preparare tisane ricche di vitamina C 

 

Durante la stagione autunnale ed invernale, passeggiando nei boschi o nei giardini lo sguardo è spesso attirato dalle accese tonalità delle bacche: sono preziosi regali che la natura offre in un momento così avaro di colore. Molte bacche appartengono alle rose, sono falsi frutti che contengono i semi, il loro nome corretto è cinorrodi o cinorrodonti e possono variare di forma, colore e dimensione a seconda della varietà.  Non tutte le rose però presentano cinorrodi degni di nota: i più interessanti sono prodotti dalle specie spontanee o selvatiche come la rosa canina, si possono riconoscere per la forma ovoidale e sono lisci, di colore arancio che a maturazione si tingono di rosso e sono lunghi da 1 a 3 centimetri.  

 

Dal fiore alla bacca 

La Rosa canina è la specie di rosa spontanea più comune, molto diffusa nelle siepi e ai margini dei boschi. Presenta lunghi rami arcuati ricoperti di robuste spine su cui sbocciano a maggio/giugno i fiori a corolla semplice con 5 petali bilobati, tendenti al rosa. Le foglie sono piccole, ovali con i margini dentati. Se vicino all’orto o nel giardino avete spazio in abbondanza, piantate un arbusto di Rosa canina. In terrazzo dovrete riservare a questa specie un vaso capiente, perché è molto vigorosa e produce abbondanti polloni. Coltivatela nella normale terra da giardino: lo sviluppo ottimale si ottiene in posizione soleggiata, ma si adatta anche alla mezz'ombra. Se in piena terra, si accontenterà dell'acqua piovana,  Un arbusto di rosa canina potrà fornire fiori profumati a primavera e deliziarvi con i suoi frutti in autunno-inverno, tanto salutari per l'alta concentrazione di vitamina C quanto preziosi da utilizzare per le decorazioni. E poi le bacche di Rosa canina sono simbolo di speranza per una vita migliore e più serena!   

 

Per la farmacia di casa

Fate scorta di cinorrodi da consumare al momento del bisogno in caso di influenza, o semplicemente per il loro delizioso sapore leggermente agrumato. Dovrete aspettare la piena maturazione e dopo le prime gelate, quando il freddo avrà reso morbida la polpa, potrete preparare salutari marmellate o sciroppi. Oppure raccogliete le bacche a fine estate, privatele dei semi e fatele essiccare al sole: conservatele in un luogo asciutto in recipienti di vetro, saranno utili per fare infusi, tisane o per i decotti.  Oltre a combattere i malanni tipici della stagione fredda grazie alla loro riserva di vitamina C, hanno anche proprietà diuretiche e sono efficaci per combattere i disturbi dell’apparato genito-urinario. 

 

INFUSO L’infuso si prepara con la parte tenera della pianta. Si versa dell’acqua bollente sui frutti freschi di rosa canina, precedentemente privati dei semi e peli irritanti. Coprite e fate riposare per 10/15 minuti evitando di lasciare troppo in infusione la pianta in quanto un’eccessiva macerazione porterebbe a deteriorarne il principio attivo. Filtrate prima di bere.  

 

TISANA Mettete una manciata di cinorrodi in mezzo litro d’acqua e fate bollire per 10 minuti.   

 

DECOTTO Mettete direttamente i cinorrodi interi nell’acqua bollente e continuate la cottura per una decina di minuti, con un coperchio. Spegnete il fuoco e filtrate. Il decotto si utilizza per estrarre il principio attivo dalle parti dure della pianta. La vitamina C è sensibile all’acqua bollente, è quindi consigliato di preparare un’infusione a freddo, scaldando l’acqua a temperatura corporea (36-37°) e lasciando l’infusione a riposo 6-8 ore, preparatela la sera e poi la mattina filtrate e conservate in frigo, se volete, prima di berla, potete riportarla a temperatura corporea. In genere la dose di preparazione è di 1 cucchiaio raso di bacche di rosa canina per 1 tazza d’acqua, oppure per farne scorta da bere durante il giorno una manciata in mezzo litro d’acqua. Dolcificate a piacere. 

 

Per le decorazioni 

Per creare decorazioni, raccogliete le bacche di rosa canina quando sono rosse, ancora immature e hanno una consistenza dura. Con un po’ di manualità e in combinazione ad altri elementi naturali, possono fornire ottimo materiale a costo zero per abbellire la casa o per realizzare qualche piccolo regalo. Anche solo qualche ramo disposto con grazia in una brocca dona un sapore particolare a ogni ambiente.

Segnaposti di muschio e bacche


 Basta la luce della candela per creare una calda atmosfera: meglio ancora se è accompagnata da qualche bacca colorata.  

Cosa occorre: bacche di rosa canina; muschio nordico stabilizzato; formine di metallo monoporzione.  

Come  fossero delle piccole quiches, dentro alle formine di metallo monoporzione aggiungete un morbido ripieno di muschio nordico stabilizzato, ponete al centro una candela e spargete in ordine casuale tante bacche lucide e scarlatte di rosa canina.

"Rosa canina, la riserva di colore dell'inverno"
di Simonetta Chiarugi - www.aboutgarden.it


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