Crisantemi, tutt’altro che tristi!

Crisantemi, tutt’altro che tristi!

Ingiustamente confinati solo ad adornare i cimiteri, meritano invece  di colorare case, aiuole  e balconi con le loro  tante varietà

Solo perché la sua fioritura coincide con il mese dedicato ai defunti, nella memoria collettiva il crisantemo in Italia è collegato a momenti tristi. In realtà, nel resto del mondo questi fiori dai molteplici petali colorati sono considerati portatori di felicità e fortuna.
In Oriente, per esempio, si utilizzano per feste, compleanni e matrimoni. E allora bando ai pregiudizi e regaliamoci il piacere di godere della loro bellezza. Il crisantemo è una pianta brevidiurna, questo significa che la sua fioritura viene stimolata dalla diminuzione della quantità di luce e dall’allungamento del periodo di buio: per questo il suo periodo vegetativo coincide con la stagione autunnale, quando la notte ha una durata maggiore del giorno.

Se coltivato in piena terra in giardino così come in un capiente vaso in terrazzo, il crisantemo contribuisce a dare colore alle giornate autunnali. Le tinte dei suoi fiori sono davvero tante, a dispetto del suo nome che in greco significa "fiore d'oro" e si riferisce a una varietà a fioritura gialla che probabilmente colpì l'interesse del botanico che per primo gli diede il nome.

Dal bianco al viola, dal giallo
al rosso 

Esistono più di 200 specie di crisantemi: appartengono alla famiglia delle Asteraceae e si suddividono in annuali, perenni, erbacei. Quelli maggiormente presenti in commercio in questa stagione sono quasi tutti ibridi di perenni e si differenziano per la forma e la dimensione della corolla, per il numero dei petali e per il colore della fioritura che va dal bianco al viola passando per tutte le sfumature del giallo e dell'arancio fino al rosso più cupo.

Solitamente si è abituati a vedere le piante di crisantemo in vaso, dove assumono una forma tondeggiante. Ma se vengono messe a dimora in giardino in piena terra e lasciate libere di svilupparsi, si riappropriano di un aspetto più naturale che si integra con le altre specie vegetali e regalano una fioritura che a seconda della cultivar o varietà si estende da inizio luglio a fine novembre, ma può essere anche prolungata. 

 

Come si coltivano

I crisantemi vanno coltivati in terreni fertili e profondi, ben concimati. Meglio inserire nella buca di impianto, così come sul fondo del vaso, uno strato di materiale drenante (perfetta l'argilla espansa) perché temono i ristagni idrici. Sono piante semirustiche che sopportano il freddo invernale fino a temperature minime intorno allo zero, comunque in inverno meglio ripararle con un apposito telo protettivo. Durante il periodo vegetativo, che va da inizio settembre a fine novembre, bisogna somministrare concimi che contengano anche microelementi quali il ferro e il magnesio. Attenetevi però  alle dosi consigliate, troppo spesso per eccesso di zelo si esagera con la quantità, con il rischio di rendere le radici suscettibili a malattie. 

Per stimolare il continuo ricaccio di fiori, ricordate di eliminare quelli appassiti. Terminata la fioritura, tagliate tutti i fusti a circa un terzo della loro altezza per favorire lo sviluppo compatto della pianta. 

Se volete moltiplicare i crisantemi, prelevate a marzo le talee erbacee ricavate dalla potatura a raso terra dei getti annuali che lignificano solo nella
parte basale. Fatelo comunque ogni 4-5 anni e,
per ringiovanire anche la pianta, dividetene
i cespi conservando i fusti più carnosi e rigogliosi.

La ghirlanda


I crisantemi sono tra i fiori autunnali più belli, hanno forme e colori in grado di soddisfare ogni gusto, sono economici e di facile reperibilità. Con un po' di manualità e abbinandoli ad altri elementi vegetali potete creare una ghirlanda decorativa per impreziosire un angolo di casa o per farne dono a un'amica. Il fiore di crisantemo,
una volta essiccato, perderà solo in parte
la sua bellezza e acquisterà invece molto
in fascino. Per realizzare la ghirlanda, utilizzatelo insieme a fiori o fogliame che non temono il trascorrere del tempo: per esempio gypsophila (conosciuta anche con il nome di trillino o velo da sposa), apprezzata per la candida e leggera infiorescenza; oppure gli apici fogliari della lavanda, che sono fortemente aromatici e hanno una bellissima tonalità grigio-verde.

Cosa occorre:

• Base di fusti intrecciati di Clematis vitalba
    o altra pianta dai rami lunghi e flessuosi 

• Fil di ferro sottile da fiorista 

• Chrysanthemum coreanum

• Lavandula hybrida

• Apici fogliari Gypsophila paniculata
   ‘Bristol Fairy’

Per realizzare la ghirlanda preparate una base intrecciando tralci di Clematis vitalba oppure altro materiale vegetale. Oppure formate un cerchio con del fil di ferro. Preparate tanti piccoli mazzetti utilizzando i capolini dei fiori
e gli apici fogliari e fissateli alla base con il fil
di ferro sottile da fioristi. Alternate le specie
in senso orario fino a completare il giro.

"Crisantemi, tutt’altro che tristi!"
di Simonetta Chiarugi www.aboutgarden.it


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